serie 10 e 60

SCHEMA DI PRINCIPIO ANELLO B3
Il raccordo CAST a norme ISO 8434-1/DIN 2353 è un raccordo meccanico del tipo ad anello tagliente con doppio graffaggio sul tubo. L’anello “B3” permette di realizzare rapidamente delle tubazioni smontabili, evita le saldature, i filettaggi e gli svasamenti, semplificando al massimo la realizzazione di complessi impianti oleodinamici. Durante il serraggio provocato dal dado, l’anello si deforma secondo l’alesaggio del cono a 24° del raccordo e penetra nel tubo in acciaio, determinando due profonde incisioni, di cui la prima, visibile per il sollevamento di un bordo esterno sul diametro del tubo, garantisce l’ermeticità e l’antisfilamento dell’anello dal tubo, la seconda (non visibile) contribuisce a distribuire equamente le forze su tutto l’anello, evita che le vibrazioni raggiungano la prima incisione e arresta ad un valore predeterminato il graffaggio del tubo.
SCHEMA DI PRINCIPIO ANELLO B4

Il raccordo CAST a norme ISO 8434-1/DIN 2353 è un raccordo meccanico del tipo ad anello tagliente con doppio graffaggio sul tubo. “B4” è un nuovissimo tipo di anello a doppio tagliente, deformabile a doppio graffaggio, con doppia guarnizione elastomerica. Si assembla secondo le tecniche conosciute ed è perfettamente intercambiabile con tutti i tipi di anelli impiegati sui raccordi con cono a 24° conforme alle normative ISO 8434-1/DIN 2353. L’anello permette di realizzare rapidamente delle tubazioni smontabili, evita le saldature, i filettaggi e gli svasamenti, semplificando al massimo la realizzazione di complessi impianti oleodinamici. Durante il serraggio provocato dal dado, l’anello si deforma secondo l’alesaggio del cono a 24° del raccordo e penetra nel tubo in acciaio, determinando due profonde incisioni, di cui la prima, visibile per il sollevamento di un bordo esterno sul diametro del tubo, garantisce l’ermeticità e l’antisfilamento dell’anello dal tubo, la seconda (non visibile) contribuisce a distribuire equamente le forze su tutto l’anello, evita che le vibrazioni raggiungano la prima incisione e arresta ad un valore predeterminato il graffaggio del tubo.

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SISTEMA DI GIUNZIONE – ANELLO B3
SISTEMA DI GIUNZIONE – ANELLO B4

Contenuto innovativo

Da molti anni il mercato chiede, con sempre maggior forza, componenti per l’impiantistica oleodinamica che garantiscano tre sostanziali fattori:

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Sicurezza del graffaggio
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Funzionalità del montaggio
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Ermeticità delle tenute

Questi elementi, ormai indispensabili per la sicurezza dell’ambiente del lavoro (legge 626/94), per la responsabilità sui prodotti (D.P.R. 224-CEE 85/374) e per tutto il sistema di garanzia ambientale ed ecologico, ci hanno portato alla realizzazione del nuovo anello B4, che risolve alla fonte i problemi sopra indicati.

Dettaglio dei punti di tenuta

Anello: 100110 Tubo utilizzato: Ø22×1,5 Montaggio anello: chiusura ad 1 giro su corpo raccordo secondo norma DIN 3859-2 Ingrandimento microscopio: 5x Scala dettagli: 0,5

anello B3

anello B4

Originalità del prodotto

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L’originalità del prodotto consiste nell’aver utilizzato la struttura dell’anello preesistente, inserendo nella parte interna un O-RING, per ottenere una nuova tenuta sul tubo impiegato e sul diametro esterno una guarnizione piana a geometria variabile che ha permesso di ottenere altre due nuove tenute.
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Il nuovo anello di graffaggio “B4” supera le tecniche note e risolve il problema delle piccole perdite di tenuta, i trafilamenti, le trasudazioni e l’autosvitamento del dado di unione del sistema.
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L’introduzione del nuovo anello ha permesso comunque di non rinunciare al doppio graffaggio sul tubo in acciaio ed alla possibilità di esaminare visivamente, per ovvi motivi di sicurezza, l’avvenuto corretto graffaggio tra l’anello e il tubo in acciaio, mantenendo altresì l’attuale sistema di montaggio, perfettamente funzionale e ormai consolidatonella conoscenza degli utilizzatori del prodotto.

Caratteristiche tecniche B3

Il raccordo CAST garantisce una perfetta tenuta del circuito, indipendentemente dal fluido usato, purché non vengano impiegati fluidi corrosivi e vengano rispettate le pressioni nominali dei raccordi. Sono costruiti in tre serie, che vengono impiegate a seconda delle condizioni di esercizio richieste.

Serie “LL” molto leggera, adatta per basse e medie pressioni di esercizio, massimo 100 bar.
Serie “L” leggera, per impianti con pressioni medio elevate, massimo 315 bar.
Serie “S” pesante, per impieghi gravosi, con alte temperature ed una pressione massima di 630 bar.

Vibrazioni nella norma non alterano le prestazioni del raccordo che, anche al massimo dei valori prescritti, mantiene le sue caratteristiche ottimali, quale raccordo di assoluta garanzia.

Caratteristiche tecniche B4

Il raccordo CAST montato con “B4” garantisce una perfetta tenuta del circuito, indipendentemente dal fluido usato, purché non vengano impiegati fluidi corrosivi e vengano rispettate le pressioni nominali dei raccordi. I manufatti su cui vengono montati gli anelli “B4” vengono costruiti in due serie, che vengono impiegate aseconda delle condizioni di esercizio richieste.

Serie “L” leggera, per impianti con pressioni medio elevate, massimo 315 bar.

Serie “S” pesante, per impieghi gravosi, con alte temperature ed una pressione massima di 630 bar.

Vibrazioni nella norma non alterano le prestazioni del raccordo che, anche al massimo dei valori prescritti, mantiene le sue caratteristiche ottimali, quale raccordo di assoluta garanzia. Quando il sistema raccordo, anello, dado, tubo, viene realizzato, la guarnizione piana a geometria variabile viene compressa tra la testata dell’anello tagliente e il frontale del corpo raccordo.

La pressione meccanica a cui viene sottoposta la guarnizione piana a geometria variabile crea una deformazione a freccia verso l’esterno, aumentandone il diametro. La deformazione porta il materiale compresso della guarnizione a riempire le spire del filetto del dado di unione libere dall’accoppiamento di chiusura con il corpo raccordo, ottenendo il bloccaggio del dado ed impedendone l’autosvitamento da vibrazione. Quando l’operatore sblocca con la chiave il dado di unione, la guarnizione piana a geometria variabile rientra nelle sue dimensioni iniziali, liberando i filetti del dado prima impegnati, permettendo lo svitamento anche manuale del dado stesso.

Ermeticità

“B4” risolve nel seguente modo il problema della ermeticità totale: • Sul diametro esterno del tubo in acciaio, con la doppia incisione di graffaggio e con un 0-RING posto all’interno dell’anello, che realizza una prima tenuta con materiale elastomerico, prima non esistente.
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Nella sede conica a 24° del corpo raccordo, con l’aumento della zona di contatto metallo su metallo e con una guarnizione piana a geometria variabile, posta staticamente sul diametro esterno dell’anello di graffaggio, che, compressa tra la testa dell’anello e il frontale del corpo raccordo, realizza una seconda tenuta con materiale elastomerico, prima non esistente.
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Nella filettatura del dado di unione del sistema, con una guarnizione piana a geometria variabile che, compressa tra la testa dell’anello e il frontale del corpo raccordo, va a riempire i filetti del dado di unione liberi da impegni di graffaggio del sistema di giunzione, realizzando una terza tenuta con materiale elastomerico, prima non esistente.
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In buona sostanza, “B4” realizza ben sei punti di tenuta, di cui tre metallo su metallo e tre a mezzo di due guarnizioni elastomeriche morbide (la guarnizione piana a geometria variabile realizza due tenute), ottenendo un prodotto che garantisce ermeticità totale senza possibilità di trafilamenti, anche in situazioni di lavoro particolarmente gravose.

Istruzioni e norme di utilizzo

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ISTRUZIONI GENERALI

• Prima di iniziare il premontaggio controllare che i penetratori o i blocchetti temperati siano efficienti. Il controllo deve essere eseguito anche nel corso del premontaggio (ogni 30-50 serraggi). A tale scopo impiegare l’apposito tampone di controllo 1000.., sostituire quando non conforme.

• Per tutta la fase di serraggio è indispensabile che il tubo sia in battuta con lo spallamento interno del corpo raccordo; se questo non si verifica, l’anello avanza con il tubo anziché inciderlo, creando un accoppiamento difettoso che va necessariamente rifatto, in quanto non funzionale. Il tubo non deve girare con il dado durante la fase di serraggio; la rotazione dell’anello su se stesso, a serraggio avvenuto, non è sinonimo di difetto, ma dimostra esclusivamente la corretta elasticità dell’anello. Bisogna sempre controllare che il tubo sia stato correttamente inciso. Se l’incisione non copre l’80% del fronte dell’anello tagliente, l’incisione non è funzionale e va rifatta. Le pressioni indicate nel catalogo sono valide esclusivamente per tubi di acciaio.

• Nel caso si desideri impiegare dei tubi a parete sottile, tubi particolarmente malleabili, oppure delle tubazioni in RILSAN o similari, è possibile farlo, a condizione di inserire nella parte terminale del tubo, oggetto del serraggio, la relativa boccola di rinforzo. Senza l’inserimento della boccola di rinforzo non è possibile impiegare i materiali di cui sopra.

• Prima dell’allacciamento del tubo premontato all’impianto a bordo macchina, è necessario verificare l’allineamento tra il tubo e il raccordo. I raccordi non devono essere usati per correggere il difettoso allineamento, né per esercitare azione di supporto alle tubazioni. Le tubazioni lunghe o fortemente sollecitate devono essere obbligatoriamente fissate con staffe, al fine di evitare eccessive vibrazioni. Un cattivo allineamento può compromettere la funzionalità del sistema.

• La corretta lubrificazione dei componenti interessati al serraggio è una condizione indispensabile al buon funzionamento del sistema: olio minerale o torquentension per raccordi al carbonio, composto antigrippaggio al nichel per raccordi inossidabili.

• I raccordi e le valvole di questo catalogo tecnico possono essere utilizzati esclusivamente per collegamenti fluido dinamici. • Non è consentito accoppiare componenti in acciaio al carbonio con componenti in acciaio inossidabile.

FATTORI DI SICUREZZA

• Gli anelli “B3” e “B4” risolvono il problema della sicurezza, in quanto il doppio graffaggio e l’autobloccaggio delle incisioni sul tubo in acciaio (ottenuto a mezzo di una particolare geometria dell’anello) determinano automaticamente valori di assoluta garanzia funzionale tra l’anello, il tubo in acciaio e il corpo raccordo. Infatti, se da una parte andiamo ad aumentare la sicurezza dell’ancoraggio, dall’altra poniamo un preciso limite meccanico all’incisione del tubo, avendo la certezza di una corretta funzionalità.

• La produzione CAST rispetta integralmente i parametri costruttivi della normativa di riferimento.

• Le pressioni nominali di esercizio (bar) riportate nel catalogo rappresentano le pressioni massime consentite (inclusi i picchi di pressione). Per utilizzare caratteristiche superiori ai valori indicati bisogna eseguire delle prove relative all’impiego previsto, in accordo con il costruttore.

• Il fattore di sicurezza 4:1 deve intendersi con carico statico, con la temperatura ai valori indicati e secondo le pressioni richiamate nella norma DIN 3861 (cono a 24°), per quanto riguarda la connessione tubo. Lo stesso fattore di sicurezza 4:1 vale per i terminali cilindrici con tenuta elastomerica. Per i terminali a filettatura conica o cilindrica con tenuta metallo su metallo e per i raccordi orientabili (1013..) il fattore di sicurezza è di 2,5:1.

• Resta inteso che l’affidabilità dei nostri manufatti viene garantita soltanto se l’interconnessione dei collegamenti è realizzata interamente con i nostri prodotti.

NORMA DI UTILIZZAZIONE

RACCORDO IN ACCIAIO AL CARBONIO
• Per una corretta utilizzazione e relativa resa tecnica del raccordo in carbonio è indispensabile impiegare tubi di alta qualità. L’utilizzazione di un tubo non corrispondente alle caratteristiche indicate può compromettere, in modo sostanziale, la funzionalità dello stesso raccordo. La nostra società consiglia di usare esclusivamente: tubi calibrati, trafilati a freddo senza saldatura, normalizzati con gas inerte, in materiale ST 37.4 secondo DIN 1630. La massima durezza consentita misurata sul diametro esterno del tubo è di 75 HRB.

• Tutti i tubi in carbonio con diametro superiore ai 10 mm devono essere premontati con la relativa macchina di premontaggio; in mancanza di essa, bisognerà impiegare i blocchetti temperati, da chiudere in morsa per un premontaggio manuale. È importante lubrificare il filetto, il dado e l’anello. Qualora non si disponesse di blocchetti di premontaggio temperati, è possibile utilizzare dei normali raccordi ricavati da barra: è necessario sostituire il raccordo impiegato ad ogni serraggio effettuato. Bisogna porre particolare cura nel premontaggio dei particolari come riduzioni e porta gomma a codolo, in quanto ricavati da materiali crudi e quindi soggetti a resistenze maggiori rispetto alle incisioni fatte sui tubi ricotti; questi particolari devono sempre essere premontati su coni a 24° temperati (per tutti i diametri).

RACCORDO IN ACCIAIO INOSSIDABILE
• Per una corretta utilizzazione e relativa resa tecnica del raccordo in acciaio inossidabile è indispensabile impiegare tubi di alta qualità. L’utilizzazione di un tubo non corrispondente alle caratteristiche indicate può compromettere in modo sostanziale la funzionalità dello stesso raccordo. La nostra società consiglia di usare esclusivamente: tubi calibrati e lucidati, trafilati a freddo senza saldatura, in materiale 1.4571 secondo DIN 17458 oppure ASTM A 269. La massima durezza consentita misurata sul diametro esterno del tubo è di 85 HRB. Si possono utilizzare anche tubi elettrouniti, a condizione che essi rispettino le tolleranze meccaniche delle Norme sopra citate e la relativa durezza.

• È tassativo che tutti i tubi in acciaio inossidabile vengano premontati con la relativa macchina di premontaggio; in mancanza di essa, bisognerà impiegare i blocchetti temperati per eseguire un premontaggio manuale. In questo secondo caso bisogna accertarsi che il banco e la relativa morsa dove viene chiuso il blocchetto siano ben fissati, in modo che non possano muoversi sotto lo sforzo del momento torcente praticato sul dado nella fase di premontaggio. Non è consentito eseguire montaggi o premontaggi direttamente sul raccordo in acciaio inossidabile.

ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ SECONDO UNI EN ISO 9001

Il Sistema Assicurazione della Qualità è conforme alla norma UNI EN ISO 9001, attestato (N.90/94) rilasciato dall’Ente certificatore RINA riconosciuto a livello Europeo dall’IQNET. La CAST S.p.A. ha ottenuto l’omologazione dal DVGW per i raccordi in acciaio inossidabile e dal DNV per i raccordi in acciaio al carbonio e in acciaio inossidabile con anello “B3” standard e anello “B4” brevettato. A richiesta dell’ente acquirente, il nostro Servizio Qualità rilascia i certificati di origine relativi ai materiali impiegati nella costruzione dei particolari oggetto della fornitura. I tecnici della Qualità sono a Vostra disposizione in qualsiasi momento per offrire la loro consulenza, per guidarVi nella visita delle nostre strutture e documentarVi sul sistema di rintracciabilità adottato.

COLLAUDO COMPONENTI

I raccordi CAST, oltre ai normali controlli dimensionali fatti durante la lavorazione di macchina, ai controlli percentuali sui prodotti finiti, alle prove pratiche di tenuta e di fatica, subiscono un collaudo di accoppiamento tra le varie parti che li compongono: tale controllo è fatto sull’intera produzione. A richiesta dell’ente acquirente, il nostro Servizio Collaudo rilascia il certificato delle prove eseguite: tenuta statica a bassa e alta pressione, tenuta dinamica ad alta pressione (massima di esercizio + 33%) secondo ISO 8434-5. A richiesta del Committente, sono previsti collaudi e relative certificazioni da parte di diversi Enti Terzi tra cui: RlNA-DVGW-Lloyd’s Register of Shipping-Det Norske Veritas-Germanischer Lloyd-American Bureau of Shipping (Da specificare in fase d’ordine).

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